sabato 2 maggio 2020

Diabete, fossero soltanto i dolci il problema


Diabete, fossero soltanto i dolci il problemaRidurre o eliminare i dolci è senz’altro una buona idea, ma non basta per mettersi al riparo dal rischio di diabete di tipo 2. “Dottoressa, ho eliminato i dolci, come mai ho la glicemia alta lo stesso?” Domande simili le sente spesso Michela Trevisan, biologa nutrizionista di Mogliano Veneto (Tv).
Effettivamente, non sono soltanto le torte e le caramelle a fare il danno, ma vari altri cibi dall’aspetto più innocuo. “È un’idea comune che solo lo zucchero alzi la glicemia”, spiega l’esperta. “In realtà c’è una serie di alimenti che, pur non contenendo zuccheri, durante la digestione liberano glucosio”. In questo modo la glicemia si alza e, con il tempo, aumenta la possibilità di contrarre il diabete. Continua a leggere qui.

sabato 25 aprile 2020

“Ho sofferto, ho pianto, ho pregato: così ho sconfitto il Coronavirus”, testimonianza del nsotro amico associato Gerardo Russo

La testimonianza di Gerardo Russo, paziente di Cerignola affetto da Coronavirus. A Marchiodoc.it ha scelto di raccontare la sua esperienza
Un virus maledetto, un isolamento duro, “non una semplice malattia, ma una guerra”: Gerardo Russo, 63 anni, di Cerignola, ce l’ha fatta a vincere la sfida contro il Coronavirus. Non è stato facile. Tutt’altro. Un calvario iniziato il 19 marzo e terminato il 16 aprile, un mese tra il reparto di Malattie Infettive di Foggia e la Terapia Intensiva. “Senza dormire, senza vedere nessuno se non le targhette dei medici e degli infermieri”. Non un volto in trenta giorni, solo pensieri che montano in maniera incontrollata nelle montagne russe di una malattia, il Coronavirus, che si insinua in maniera subdola e senza preavviso. Oggi Gerardo è a casa con la sua famiglia: “Gli ultimi due tamponi hanno dato esito negativo: dalla guarigione clinica sono trascorsi pure i 14 giorni di quarantena, quindi la guarigione è completa: il virus è stato sconfitto. Tra un mese dovrò ripetere una radiografia toracica, ma il peggio è alle spalle”, racconta. Continua a leggere qui

venerdì 24 aprile 2020

Diabetici (e non): come «disintossicarsi» dalla voglia di zucchero

Gli zuccheri aggiunti sono dannosi non solo perché fanno aumentare troppo e troppo in fretta la glicemia, comportando un iperlavoro del pancreas che deve produrre tanta insulina per smaltirli (uno sforzo che, alla lunga, porta dritti alla resistenza all’insulina e al diabete). Lo zucchero semplice infatti fa ingrassare, perché apporta calorie “vuote” senza un valore nutrizionale, ed è pro-infiammatorio al punto da favorire la comparsa di malattie cardiovascolari; ha inoltre effetti negativi sul fegato e sul cervello, altera la flora batterica intestinale e le scorte minerali dell’organismo, in più pare possa essere considerato una concausa di tumore (insieme all’obesità). Continua a leggere qui.

giovedì 16 aprile 2020

Vitamina D e omega-3 per rallentare diabete di tipo I

Vitamina D e omega-3 per rallentare diabete di tipo ILa vitamina D e gli omega-3 possono "rallentare o arrestare la progressione" del diabete di tipo I. Sono i primi risultati di uno studio preliminare internazionale coordinato da Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute e Cell Transplant Center dell'Università di Miami e componente del Consiglio superiore di sanità, pubblicati su 'CellR4'. Lo studio (T1D Prevention Field Study), che si avvale delle modalità 'open source', comprende 103 partecipanti da 15 paesi, con una predisposizione al diabete per la presenza di alcuni anticorpi sentinella, a cui però non è stata diagnosticata la malattia, ma si dovrebbe arrivare ad almeno 400 partecipanti entro la fine del 2022. Continua a leggere qui.

mercoledì 8 aprile 2020

Diabete mellito sotto controllo continuo via smartphone

Diabete mellito sotto controllo continuo viaIl diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune causata da anticorpi che attaccano le cellule Beta del pancreas deputate alla produzione di insulina. La mancanza di questo ormone ne rende necessaria la somministrazione dall’esterno per via sottocutanea, essendo questo inattivato se assunto per bocca.
Le persone con diabete tipo 1 in Italia sono oltre 300.000, e per la somministrazione dell’insulina utilizzano penne o microinfusori; il dosaggio deve essere attentamente calibrato dal medico e dallo stesso paziente allo scopo di contenere l’elevazione glicemia postprandiale e di evitare l’ipoglicemia, evento fastidioso e rischioso, per il quale devono essere sollecitamente assunti zuccheri; nei casi più gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero. Continua a leggere qui.

martedì 31 marzo 2020

Diabete e alimentazione: facciamo chiarezza sulle evidenze scientifiche

Il diabete è una malattia in crescita in tutto il mondo. In Europa si stima che sia diabetico il 10-14% della popolazione, mentre in Italia, il Sistema di Sorveglianza PASSI dell’ISS calcola che nel periodo 2015-2018 il 4,8% degli italiani abbia sofferto di questa malattia, sfiorando il 10% fra i 50-69 enni. I dati dell’Osservatorio ARNO Diabete mostrano invece una prevalenza complessiva in Italia del 6,3%. In media, in un caso su dieci si tratta di diabete autoimmune (ppt il 5% di diabete di tipo 1), mentre la fetta più grossa di persone soffre di diabete mellito di tipo 2, che insorge in età più adulta.
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lunedì 23 marzo 2020

Quando Sharon Stone e Woody Allen «lodarono» il diabete

Quando Sharon Stone e Woody Allen «lodarono» il diabeteIntervistato da David Letterman, Tom Hanks rivelò di avere il diabete. Malattia professionale, disse, attribuendola alla necessità di ingrassare 13 chili per recitare nel ruolo di un giocatore di baseball in Ragazze vincenti e di perderne 20 per entrare in scena in Cast Away. Non ne faceva un dramma, perché a Hollywood è una malattia diffusa. Sharon Stone sostiene di aver superato senza traumi emotivi un’emorragia cerebrale e un infarto grazie al diabete di cui soffre da sempre: «Mi ha addestrata a una dieta rigorosa, a ore di palestra e ad andare a letto presto senza per questo perdere la gioia di vivere». Woody Allen si dichiarò diabetico allestendo un’opera teatrale in cui due artisti ateniesi, Diàbete ed Epàtite, riuscendo in un’impresa, invece di essere premiati vengono condannati a morte. Ma il finale può cambiare grazie al pubblico. Continua a leggere qui.