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martedì 31 marzo 2020

Diabete e alimentazione: facciamo chiarezza sulle evidenze scientifiche

Il diabete è una malattia in crescita in tutto il mondo. In Europa si stima che sia diabetico il 10-14% della popolazione, mentre in Italia, il Sistema di Sorveglianza PASSI dell’ISS calcola che nel periodo 2015-2018 il 4,8% degli italiani abbia sofferto di questa malattia, sfiorando il 10% fra i 50-69 enni. I dati dell’Osservatorio ARNO Diabete mostrano invece una prevalenza complessiva in Italia del 6,3%. In media, in un caso su dieci si tratta di diabete autoimmune (ppt il 5% di diabete di tipo 1), mentre la fetta più grossa di persone soffre di diabete mellito di tipo 2, che insorge in età più adulta.
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giovedì 17 ottobre 2019

DIMAGRIRE E NON RIPRENDERE PESO PUÒ ELIMINARE IL DIABETE

Dimagrire e non riprendere peso può eliminare il diabetePerdere peso e non riguadagnarlo può potenzialmente portare ad una remissione del diabete di tipo 2 e la ragione sta nel fatto che le cellule pancreatiche produttrici di insulina non sono, nella fase iniziale della malattia, danneggiate irreversibilmente. Lo dimostra un nuovo studio su oltre 300 pazienti seguiti dal 2014 al 2017, 'DIRECT', presentato al congresso dell'Associazione americana di diabetologia (Ada), che conferma la relazione tra peso e scomparsa della malattia sostenuta da precedenti studi: oltre un terzo dei pazienti (36%) che ha partecipato alla ricerca effettuando un intenso programma di controllo del peso, infatti, ha avuto una remissione della malattia che si è mantenuta a distanza di 2 anni. Continua a leggere qui. 

domenica 6 ottobre 2019

Magnesio: utile per curare diabete, cardiopatie e ictus

Uno studio apparso sulla rivista Bmi Medicinee condotto dai ricercatori delle università cinesi di Zhejiang e Zhengzhou evidenzia il ruolo fondamentale che il magnesio gioca sulla salute. Continua a leggere qui.

giovedì 22 agosto 2019

Diabete e bevande: 2 concesse/ Caffè e tè verde i grandi alleati della malattia

Sono in aumento i casi di diabete di tipo 2, una malattia che non colpisce solo gli anziani ma anche i giovani. Come ricorda Ladyblitz.it, negli ultimi 10 anni i casi riguardanti ragazzi fra i 20 e i 30 anni sono aumentati del 50%, numeri che meritano senza dubbio attenzione. Il diabete di tipo 2 rappresenta il 95% dei casi ed è fondamentale per provare a prevenire questa complicata patologia, una corretta alimentazione accompagnata dall’attività fisica. Chi invece è già affetto da diabete di tipo 2, dovrà cercare di alimentarsi in maniera ancora più attenta rispetto ad una persona “sana”, a cominciare anche dall’assunzione di frutta. Bisognerà selezionare quei frutti che contengono meno zuccheri rispetto agli altri, e che hanno un basso indice glicemico, come ad esempio le mele e le pere, passando per le fragole, le albicocche e le arance, arrivando fino alle nespole, alle pesche, ai lamponi e infine ai mirtilli. Continua a leggere qui.

lunedì 29 luglio 2019

Dieta, diabete: i 7 alimenti da evitare e le alternative

Per chi soffre di diabete è fondamentale evitare che si verifichino picchi di zuccheri nel sangue. L’iperglicemiapuò essere infatti molto pericolosa. In ogni caso non si tratta di veri e propri divieti, ma di limitare il consumo di alcuni alimenti. A prima vista potrebbe risultare difficile, in realtà è più semplice di quanto si possa pensare. A seguire gli alimenti che andrebbero evitati e come sostituirli.
1 – Riso e pasta bianchi. Si tratta di alimenti che generalmente vengono considerati sani, ma che non possono essere considerati sani per chi soffre di diabete. Andrebbero evitati perché provocano picchi glicemici simili a quelli causati dagli zuccheri. Inoltre contengono poche fibre, per cui non sono utili a frenare l’innalzamento glicemico. I cereali integralicostituiscono una valida alternativa. in quanto sono ricchi di fibre. Continua a leggere qui.

domenica 28 luglio 2019

Diabete e obesità, nel pane si nasconde un conservante pericoloso

L’acido propionico  è un conservante acidificante: è molto utilizzato nel pane e in altri prodotti da forno, essendo un inibitore della crescita di muffa e di alcuni batteri. Un recente ricerca condotta dall’Harvard T.H. Chan School of Public Health questo additivo aumenta i livelli di diversi ormoni associati al rischio di obesità e diabete.
“Capire come gli ingredienti degli alimenti influenzano il metabolismo del corpo a livello molecolare e cellulare potrebbe aiutarci a sviluppare misure semplici ma efficaci per affrontare le doppie epidemie di obesità e diabete”, ha detto Gökhan S. Hotamışlıgil, James Stevens Simmons, professore di genetica e metabolismo e direttore del Sabri Ülker Center for Nutrient, Genetic and Metabolic Research presso la Harvard Chan School. Continua a leggere qui.

venerdì 12 luglio 2019

Diabete e colesterolo, cosa mangiare per controllarli: rimedio dei legumi

I legumi hanno moltissime proprietà benefiche per la nostra salute e andrebbero mangiati tutti i giorni. Grazie al loro basso indice glicemico, sono indicati in qualsiasi dieta e, se consumati abitualmente, rappresentano un ottimo rimedio naturale per abbassare il colesterolo cattivo e combattere il diabete.

I legumi: abbassano il colesterolo e hanno un effetto preventivo per la salute

Il consumo quotidiano di legumi aiuta anche a prevenire malattie cardiovascolari e problemi di obesità e sovrappeso. Inseriti abitualmente nella dieta, risolvono problematiche legate alla glicemia, stabilizzandola e tenendo sotto controllo il diabete. Continua a leggere qui.

giovedì 4 ottobre 2018

Diabete e obesità: il grasso “buono” si eredita dalla mamma, quello “cattivo” da papà

Secondo uno studio pubblicato su “Nature Communications”, condotto dal Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’Università della Danimarca meridionale, dell’Istituto Max Planck per la ricerca sul metabolismo di Colonia e dell’Università Medica di Vienna, il grasso bianco, quello che causa malattie come il diabete, si erediterebbe dal padre, mentre dalla madre si erediterebbe il grasso bruno, quello “buono“, che protegge dall’obesità.
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giovedì 25 agosto 2016

Diabete: i cibi migliori da mangiare


pesceDi fronte a determinate patologie, come ad esempio il diabete, le scelte alimentari contano molto. Alcuni cibi sono migliori di altri, ma niente è completamente off limits.
Anche gli alimenti a cui si potrebbe pensare come “le peggiori scelte”, in realtà possono essere assunti occasionalmente in piccole quantità. Sicuramente, il diabete è più facile da gestire se si ci si attiene principalmente alle scelte “migliori”, perciò vediamo subito quali sono.
Amidi e carboidrati
Il corpo ha bisogno di carboidrati, ma si deveno scegliere con molta saggezza. Le migliori scelte sono i cereali integrali, specialmente il riso, la farina d’avena, la quinoa, il miglio o l’amaranto. Anche le patate dolci al forno e i prodotti realizzati con i cereali integrali e con nessun o molto poco zucchero aggiunto.
Le scelte peggiori in questo caso sono tutti i cereali trasformati, come il riso bianco o la farina bianca, il pane bianco e le patatine fritte. Continua a leggere qui.

martedì 19 luglio 2016

Infermieri e aspiranti chef uniti per combattere il diabete a tavola


BUON CIBO SANONonostante i progressi ottenuti negli ultimi anni nel trattamento farmacologico, la terapia nutrizionale resta il cardine per compattere il diabete. Studi effettuati sin dagli anni ‘90, hanno dimostrato che il trattamento intensivo della malattia permetteva di raggiungere e mantenere per anni un buon controllo metabolico. Ciò significava riduzione delle complicanze microvascolari sia in prevenzione primaria che secondaria. Al proposito l’Istituto alberghiero Caurga di Chiavenna, in collaborazione con PPower, Provider arenas ministeriale, supportata dall’azienda farmaceutica Menarini, ha aderito al progetto «Chef oltre il diabete». Un corso teorico/pratico destinato agli operatori sanitari, in particolare gli infermieri, al fine di puntualizzare le conoscenze esistenti sul CHO in funzione dell’autocontrollo della glicemia e la somministrazione di terapia iniettiva e sperimentare. Continua a leggere qui.

lunedì 11 luglio 2016

Tutti i benefici del latte intero: tiene a bada perfino diabete e obesità


Per non diffondere messaggi contraddittori nel campo della nutrizione è importante considerare i cibi nella loro interezza, non come contenitori di singoli nutrienti. A pensarla così è il cardiologo ed epidemiologo statunitense Dariush Mozaffarian, che ha da poco firmato un’importante ricerca che porta alla ribalta uno degli alimenti cardine della nostra dieta, il latte intero, troppo spesso trascurato o sostituito con varietà di origine vegetale per via del suo elevato contenuto di grassi.  Nello studio apparso sulla rivista Circulation, Mozaffarian, assieme ai colleghi della Harvard School of Public Health e della Tufts University di Boston, ha presoin esame un campione di oltre 3 mila pazienti per 15 anni, analizzando a più riprese la presenza nel loro sangue di tre acidi grassi derivati da prodotti caseari. Continua a leggere qui.

venerdì 6 maggio 2016

Mangiare patate prima della gravidanza aumenta i rischi di diabete gestazionale



Le donne che consumano più patate prima negli anni precedenti al concepimento di un figlio hanno più possibilità di soffrire di diabete gestazionale. Ad arrivare a questa conclusione è stato uno studio dei National Institutes of Health (Nih) pubblicato sulla rivista ‘The Bmj’. Secondo i ricercatori, dunque, le donne che intendono avere dei figli dovrebbero sostituire le patate con altre verdure, legumi o cereali integrali, che possono aiutare a ridurre il rischio di disturbi. Il diabete gestazionale è una complicanza comune nel corso dei 9 mesi e causa un innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue, portando a possibili futuri problemi di Salute per la madre e il bambino. Altri studi precedenti avevano collegato i cibi con alto indice glicemico a un più elevato rischio di diabete gestazionale o di tipo 2, ma l’effetto causato dalle patate non era stato preso in considerazione. Continua a leggere qui.

sabato 5 marzo 2016

L'olio è anti-diabete, uno studio: tiene a bada i picchi di zucchero



diabete, zucchero, Sicilia, VitaCondire gli alimenti con olio d'oliva aiuta a contenere le impennate della glicemia dopo i pasti nei soggetti con diabete di tipo 1. La conferma arriva questa volta da uno studio di un gruppo di ricercatori della Società Italiana di Diabetologia che dimostra come l'uso dell'olio contribuisce a migliorare il controllo del diabete e dunque a proteggere l'apparato cardiocircolatorio dalle complicanze di questa malattia. Appena pubblicato online sulla rivista Diabetes Care, organo ufficiale dell'American Diabetes Association, lo studio condotto da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto del gruppo di Gabriele Riccardi, Società Italiana di Diabetologia (SID) e di Angela Rivellese dell'Università di Napoli 'Federico II' dimostra infatti che aggiungere olio d'oliva agli alimenti riduce l'indice glicemico dei pasti, ovvero le impennate post-prandiali della glicemia e può contribuire in questo modo a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete. Continua a leggere qui.

venerdì 12 febbraio 2016

Bere caffè allunga la vita e riduce tumori e diabete

http://www.lolandesevolante.net/marcopontrandolfi/files/2014/01/Caff%C3%A8-espresso.jpgBere molto caffè non ha solo conseguenze negative. Fermarsi spesso al bancone del bar ha anche benefici, come sostiene una revisione sistematica che ha preso in considerazione numerosi studi condotti negli ultimi anni. I risultati, diffusi in occasione dell'International Coffee Day che si celebra oggi 1 ottobre e ripresi dall''Independent', sono infatti a favore della bevanda, che allungherebbe la speranza di vita e proteggerebbe dal cancro al fegato e alla prostata e dal diabete di tipo 2. Per contro, un consumo elevato di caffè aumenterebbe il rischio di tumore del polmone ed è da limitare durante la gravidanza o se si soffre di pressione alta. Continua a leggere qui.

giovedì 17 dicembre 2015

Saltare la colazione fa aumentare la glicemia

colazione_tavolo01Colazione sì, colazione no. Mentre alcune ricerche sostengono che il digiuno potrebbe avere effetti salutari, la maggioranza degli studi afferma invece che saltare il pasto più importante della giornata può avere gravi conseguenze: non solo porta all’obesità e a una maggiore insorgenza di problemi cardiovascolari, ma mette anche a repentaglio la salute dei diabetici.
Uno studio pubblicato sulla rivista Diabes Care e condotto al Wolfson Medical Center's Diabetes Unit dell’Università di Gerusalemme e alla Lund University in Svezia ha dimostrato che nei soggetti affetti da diabete alimentare (cioè di tipo 2, insulino-resistente) non fare colazione e rimanere a stomaco vuoto fino all’ora di pranzo fa impennare la glicemia dopo i pasti e diminuisce la risposta insulinica per tutto il resto della giornata. Continua a leggere qui.

mercoledì 9 dicembre 2015

Diabete e Alimentazione, ecco alcuni consigli utili a tavola


Chi l’avrebbe mai detto che il grande pugile Primo Carnera era un diabetico. E, come lui, il nuotatore campione olimpico Gary Hall. O uno dei pittori più importanti della fine dell’Ottocento, Paul Cézanne. Il diabete è la più comune tra le malattie metaboliche. L’organismo non riesce a metabolizzare in maniera corretta i carboidrati, a causa dell’insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas.
Ne esistono diverse forme: il diabete insulino-dipendente o di tipo 1 (le cellule beta del pancreas che producono insulina sono distrutte completamente da un processo di auto-immunità), il diabete non insulino-dipendente o di tipo 2 (la produzione di insulina da parte delle cellule beta è presente ma è inadeguata al fabbisogno, aumentato a causa del sovrappeso), il diabete secondario a malattie pancreatiche (anche le beta cellule sono coinvolte dal processo patologico), ad alterazioni ormonali, indotto da farmaci o sostanze chimiche e ad anomalie dei recettori insulinici e il diabete mellito gestazionale, che insorge nella donna in dolce attesa. Continua a leggere qui.

mercoledì 23 settembre 2015

Diabete? Ecco il succo che fa per voi

Come tutti sanno, il diabete è una malattia cronica che si presenta quando il corpo non è in grado di regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questa malattia può essere scatenata da molteplici cause, tra le quali si includono il fattore genetico, l’obesità, lo stress, una cattiva alimentazione, altre malattie, un’operazione chirurgica, alcuni farmaci oppure virus.L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che compie la funzione di regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il diabete si presenta quando il corpo produce poca insulina, crea resistenza alla stessa o in entrambi i casi. Continua a leggere qui.

lunedì 3 agosto 2015

Occhio all’indice glicemico dei cibi!

http://www.humanitasalute.it/wp-content/uploads/2015/06/indice_glicemico-280x220.jpgChi è affetto da diabete non deve mai perdere di vista l’indice glicemico, cioè Il valore che indica la velocità di crescita della glicemia dopo il consumo di una certa porzione di un determinato alimento. Esso deve essere sempre tenuto sotto controllo attraverso una dieta adatta, come sottolinea il dottor Italo Nosari, responsabile dell’Ambulatorio di Diabetologia di Humanitas Gavazzeni.
Che cos’è, nello specifico, l’indice glicemico?
«L’indice glicemico è un valore che indica la capacità di un alimento di far aumentare la glicemia. Un indice glicemico alto indica una crescita veloce della glicemia».

Perché chi è affetto da diabete deve tenere sotto controllo l’indice glicemico?
«Chi soffre di diabete deve evitare aumenti repentini di glicemia. Tenere sotto controllo l’indice glicemico significa valutare quali alimenti possano essere assunti senza incorrere nei problemi che possono essere generati da questo innalzamento. Se vedo che un certo cibo mi provoca un aumento importante della glicemia, in futuro lo eviterò o ridurrò la quantità che ne assumo ». Continua a leggere qui.

sabato 8 marzo 2014

Sì alla super-colazione: così si allontanano diabete e obesità

Una colazione ben nutrita non solo è un primo passo verso una forma fisica più snella, ma è anche una valida alleata per avere energia in più, migliorare il buonumore e prevenire condizioni come obesità, diabete, ipertensione e problemi cardiovascolari: a sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell’University of Tel Aviv (Israele), secondo cui non è importante solo “cosa” si mangia, ma anche “quando”. I risultati dello studio, pubblicati su Obesity, mettono in evidenza che i benefici di una colazione "super" vanno oltre i chili e centimetri di girovita persi. Daniela Jakubowicz e colleghi hanno assegnato a 93 donne obese due diete ipocaloriche da seguire per un periodo di 12 settimane, consistenti ciascuna in un totale di 1400 calorie giornaliere suddivise, rispettivamente, in 700 calorie a colazione, 500 a pranzo e 200 a cena per il primo gruppo e in 200 calorie a colazione, 500 a pranzo e 700 a cena per il secondo. Continua a leggere qui.

sabato 4 gennaio 2014

Caffè in eccesso fa ingrassare, danneggia la salute

Alcuni esperti hanno scoperto che bere cinque o più tazze al giorno di caffè può aumentare la quantità di grasso accumulato nell'addome. Inoltre è stato rivelato che pure un "consumo moderato" potrebbe portare a problemi, come l'aumento del rischio di malattie cardiache o il diabete. Il Telegraph spiega come ripetuti studi in passato hanno dimostrato che il caffè può avere benefici per i bevitori regolari e poche probabilità di ictus o cancro, ma ora le cose sono cambiate. Uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha scoperto che troppo caffè, anche quello decaffeinato, potrebbe essere un male per la salute delle persone. Vance Matthews professore del Western Australian Institute for Medical Research, ha dichiarato: "Questo studio ha dimostrato che bisogna stare attenti ai dosaggi giornalieri". I ricercatori infatti, effettuando dei testi su dei topi da laboratorio, hanno rilevato come i grassi nel fegato vengano alterati causando anomalie all'interno delle cellule. I topi obesi hanno una Maggiore tendenza sia all'intolleranza al glucosio che alla resistenza all'insulina. Continua a leggere qui.