giovedì 17 marzo 2016

Diabete: il viaggio come terapia



Diabete: il viaggio come terapiaLasciarsi tutto alle spalle (posto fisso in banca compreso) e partire per un viaggio di 1000 giorni intorno al mondo con una sola regola da seguire (quella di non prendere aerei...) e un unico compagno di viaggio: il diabete di tipo 1, con il quale convive dall'età di 9 anni. Questa, in sintesi, la bellissima sfida che Claudio Pelizzeni, 33 anni, piacentino, ha lanciato a se stesso: viaggiare per riprendersi i propri spazi e riappropriarsi del proprio tempo, osservando e incontrando persone, paesaggi, culture diverse. Per Claudio "sfida" non è la parola corretta da usare: si tratta piuttosto di un sogno che si realizza e l'idea di non utilizzare gli aerei rende il tutto più lento, sicuramente meno facile (attraversare i confini spesso si rivela una vera e propria impresa...) ma anche un po' più avventuroso. Un sogno che sta portando avanti, giorno dopo giorno, in compagnia del suo diabete ("che non è un limite, anzi è per me è una condizione di assoluta normalità che, semmai, mi ha responsabilizzato e non penalizzato", sottolinea), con il caloroso supporto della comunità del web che lo segue quotidianamente sul suo video blog Trip Therapy e sui social network. Continua a leggere qui.

venerdì 11 marzo 2016

Diabete di tipo 1. Il pancreas bionico funziona anche in età preadolescenziale



Arrivano nuove conferme sull'efficacia del pancreas bionico nel controllo dei livelli di glicemia nel sangue in pazienti affetti da diabete insulino-dipendente. Dopo gli studi su adulti e adolescenti, l'ultima ricerca ha indagato l'effetto del 'pancreas bionico' in preadolescenti tra i 6 e gli 11 anni di età. E anche in questa popolazione di malati, il sistema di rilascio di insulina e glucagone, che monitora nelle 24 ore i livelli di glucosio nel sangue, ha mostrato una maggiore efficacia rispetto al microinfusore. Il pancreas bionico usa un sistema di monitoraggio continuo di glucosio e un algoritmo matematico per misurare i livelli glicemici nel sangue e somministrare la giusta dose di insulina e glucagone. La ricerca su questo strumento è stata condotta da Edward Damiano dell'Università di Boston e colleghi, che hanno paragonato l'efficacia e la sicurezza di questo apparecchio confrontandoli con il sistema a microinfusione, già in uso tra i diabetici. I dati sono stati pubblicati su Lancet Diabetes & Endocrinology. Continua a leggere qui.

sabato 5 marzo 2016

L'olio è anti-diabete, uno studio: tiene a bada i picchi di zucchero



diabete, zucchero, Sicilia, VitaCondire gli alimenti con olio d'oliva aiuta a contenere le impennate della glicemia dopo i pasti nei soggetti con diabete di tipo 1. La conferma arriva questa volta da uno studio di un gruppo di ricercatori della Società Italiana di Diabetologia che dimostra come l'uso dell'olio contribuisce a migliorare il controllo del diabete e dunque a proteggere l'apparato cardiocircolatorio dalle complicanze di questa malattia. Appena pubblicato online sulla rivista Diabetes Care, organo ufficiale dell'American Diabetes Association, lo studio condotto da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto del gruppo di Gabriele Riccardi, Società Italiana di Diabetologia (SID) e di Angela Rivellese dell'Università di Napoli 'Federico II' dimostra infatti che aggiungere olio d'oliva agli alimenti riduce l'indice glicemico dei pasti, ovvero le impennate post-prandiali della glicemia e può contribuire in questo modo a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete. Continua a leggere qui.

domenica 28 febbraio 2016

Ora arriva la penna contro il diabete

Ora arriva la penna  contro il diabete La cura del diabete si veste di made in Italy con due novità tecnologiche. La notizia riguarda più di tre milioni e mezzo di pazienti, il 6 per cento della popolazione, ai quali potrebbe aggiungersi un altro 1,5 per cento che rappresenta il dato sommerso e non sa ancora di essere malato.  I numeri sono in crescita soprattutto perché alla forma di tipo 1, detta anche “giovanile” e con una proporzione di 1 su 15 del panorama complessivo, si affianca quella più ricorrente di tipo 2, comunemente “alimentare”, che si manifesta in età adulta e nella maggior parte dei casi è condizionata dallo stile di vita. Continua a leggere qui.

mercoledì 17 febbraio 2016

“LA DIABETOLOGIA TERRITORIALE: REALTÀ E PROPOSTE”

Gent.mi Associati,
Vi informiamo che si terrà a Cerignola (FG) il giorno 5 marzo p.v. presso la Sala Consiliare del Comune di Cerignola (FG),


il corso ECM “LA DIABETOLOGIA TERRITORIALE: REALTÀ E PROPOSTE”, con il patrocinio anche della nostra Associazione.

Alla luce di quanto sopra esposto e stante i contenuti, sarebbe oltremodo gradita la Vostra presenza.
Arrivederci a presto. 




venerdì 12 febbraio 2016

Bere caffè allunga la vita e riduce tumori e diabete

http://www.lolandesevolante.net/marcopontrandolfi/files/2014/01/Caff%C3%A8-espresso.jpgBere molto caffè non ha solo conseguenze negative. Fermarsi spesso al bancone del bar ha anche benefici, come sostiene una revisione sistematica che ha preso in considerazione numerosi studi condotti negli ultimi anni. I risultati, diffusi in occasione dell'International Coffee Day che si celebra oggi 1 ottobre e ripresi dall''Independent', sono infatti a favore della bevanda, che allungherebbe la speranza di vita e proteggerebbe dal cancro al fegato e alla prostata e dal diabete di tipo 2. Per contro, un consumo elevato di caffè aumenterebbe il rischio di tumore del polmone ed è da limitare durante la gravidanza o se si soffre di pressione alta. Continua a leggere qui.

venerdì 5 febbraio 2016

Diabete. Addio alle punture sul dito: arriva il sensore anche per bambini

I giovani diabetici europei potranno eliminare questa fastidiosa routine. Abbott ha infatti annunciato di aver ottenuto il marchio CE (Conformité Européenne) per il sistema di monitoraggio flash del glucosio #Free Style Libre, ora indicato anche per i pazienti pediatrici dai 4 ai 17 anni con diabete.

 

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=36008